COSTRUTTORI DI IMPIANTI ROBOTIZZATI DA INCUBO

costruttori di impianti robotizzati da incubo

Le 3 tipologie da evitare se vuoi
salvaguardare la tua produzione
da perdite sicure di tempo e denaro

Quando inizio a parlare dei problemi che posso risolvere ad un cliente, trovo sempre tanta diffidenza.

Racconto come è la mia macchina, come faccio a fare un certo tempo ciclo e il cliente non percepisce il valore del mio sistema e inizia a scuotere la testa sconsolato.

Diventa triste, serio e continua a scuotere la testa e non riesco mai a capirne il motivo.

Poi il cliente inizia a raccontarmi le sue brutte esperienze, di altri fornitori, di come si sono approcciati con lui e che problematiche hanno sollevato.

A quel punto inizio a capire e bellamente presento le mie soluzioni.

Con fermezza l’imprenditore mi risponde:
“Questa operazione è impossibile con il robot!”

Perché? Mi chiedo io. E’ normalità per me!

Come quell’imprenditore anche tu ti sei convinto che sia impossibile e hai trovato strategie alternative nella tua produzione.

MA C’E’ UN PROBLEMA!

Stai perdendo tempo e denaro…

… e  tuoi concorrenti si stanno attrezzando…
facendoti rimanere ancora ai tempi della preistoria

Rimani come l’uomo di Neanderthal a cercare di accendere un fuoco sbattendo le pietre, mentre gli altri intanto hanno il lanciafiamme!

Ti capisco però, avrei paura anch’io ad investire ancora. Molto spesso mi trovo di fronte ciarlatani che mi promettono l’America poi alla fine sono tutti dei quaraquaqua.

Solo pochi contano davvero e possono farci fare la differenza.

L’importante però e coglierla…
E se non si coglie si rimane indietro!

Ora ti spiego perchè quello che hai provato finora non funzionava.

Ma prima di tutto vediamo da che parte vengono i problemi.

Se anche tu sei convinto che una macchina di sbavatura non possa funzionare, allora hai una macchina di un mio competitor, oppure hai fatto un test con lui.

LE 3 TIPOLOGIE DA EVITARE SE VUOI SALVAGUARDARE LA TUA PRODUZIONE DA PERDITE SICURE DI TEMPO E DENARO

– L’ingenuo

– Il Tuttologo

– Il Disperato

L’INGENUO

E’ quel concorrente che pensa che in qualche modo tutto alla fine funzionerà. Conta sul fatto che prima o poi si arriverà ad una soluzione soddisfacente o che ti stancherai di vederlo per casa tua e ti accontenterai.

Ti propone una macchina fatta con “spensieratezza d’animo”.

Non considera i problemi che tu potrai avere e non conosce il processo.

Ti propone una macchina che è un collage di robot e di utensili comprati alla rinfusa sul mercato.

Se compri una macchina dall’ingenuo” dovrai ad un certo punto accontentarti.

MA C’E’ UN PROBLEMA!

Ti ritrovi una macchina che non funziona bene, che ti da tanto da fare e che non garantisce alcun ritorno economico.

Ti accontenti e accontentandoti perdi tempo e denaro.

Ogni secondo in più che usi questa macchina, è un costo che si aggiunge!

IL TUTTOLOGO

E’ il concorrente che vuole essere l’esperto di ogni cosa.

Quando entra senti le trombe suonare: l’imperatore della robotica!

Il tuo punto di riferimento per automatizzare l’azienda.

Ti propone il robot magazziniere, l’automazione per il centro di lavoro, il robot di verniciatura….

E’ quello che vorrebbe fare il robot umanoide (ma per fortuna non ha i fondi per iniziare il progetto.

Il tuttologo normalmente non conosce bene il processo, allora nella stessa isola (quale miglior temine per definirla) mette di tutto… e il contrario di tutto: mette l’utensile ad alti giri e quello a bassi giri, mette il robot che sbava con il pezzo in mano e il robot che sbava con l’utensile in mano.

Oppure mette un robot che prende il pezzo, poi lo lascia, poi prende l’utensile, poi riprende il pezzo.

Vedo queste macchine lavorare e mi sembra di vedere un ubriaco che cammina per strada: fa chilometri avanti e indietro e non arriva mai alla meta.

Oppure posizione mille robot per fare un’operazione quando ne basterebbe uno realizzato nel modo corretto.

Quando hai una macchina del tuttologo, pensi di aver fatto un affare: ti ha dato una macchina complessissima al prezzo che personalmente e onestamente non ti avrei mai rifilato.

MA C’E’ UN PROBLEMA!

La macchina complessa che ti ritrovi ha un tempo ciclo secolare e se si ferma ti serve Einstein per ritrovare il bandolo della matassa.

Te lo dice sinceramente, non hai fatto un affare.

Hai comprato una palla che ti sei legato al piede che ti sta portando in fondo al mare, negli abissi dove poi più nessuno ti potrà salvare.

IL DISPERATO

E’ il peggiore dei miei concorrenti.

E’ peggio dell’ingenuo e del tuttologo.

E’ peggio dal mio punto di vista ma soprattutto dal TUO!

Il disperato è quel concorrente che non ha nient’altro da fare e cerca in tutti i modi di accaparrarsi la commessa.

Deve prendere l’ordine a tutti i costi.

Il disperato normalmente ha un’azienda all’apparenza strutturata, un’azienda di tante persone da far lavorare ma soprattutto un’azienda esposta con le banche.

La sua forza è la rete commerciale.

Infatti, ti manda la sua squadra di venditori che ti buttano fumo negli occhi, convincendoti che tutto ciò che luccica è Oro.

PERO’ C’E’ UN PROBLEMA!

Ti sta facendo investire nel modo sbagliato, ti sta facendo perdere il treno, ti porta alla rovina.

Il disperato deve chiudere ordini.

Non gli interessa cosa ti sta vendendo.

Non gli interessa di darti una macchina che ti fa guadagnare, gli interessa solo di chiudere l’ordine.

La macchina e la soluzione tecnica sono solo un dettaglio.

L’importante è il PREZZO!

Al contrario, personalmente mi agito quando la discussione va sul PREZZO.

Non mi spaventa nessun problema, non mi agito mai quando c’è qualcosa che non va.

Io so dove mettere le mani, ma quando si parla di Prezzo li davvero perdo la calma.

Il mio concorrente disperato è sempre più economico di me.

Ha sempre la macchina in pronta consegna o te la costruisce in pochi giorni.

E non pensare che il disperato è solo il mio concorrente microscopico (noi diciamo Lui e il cane)!

Spessissimo più il mio concorrente è all’apparenza strutturato, più è disperato (immagina a quanta gente deve pagare lo stipendio)!

Pensa al paradosso: concorrente con un’azienda all’apparenza più strutturata della mia, ed è più economico!

COME E’ POSSIBILE?

Se inizi a lavorare con il mio concorrente disperato (detto anche ”improvvisato”), pensi di avere un problema…

MA IL PROBLEMA E’ MOLTO PIU’ GRANDE DI QUELLO CHE TU PUOI VEDERE!

Quando ti installano la macchina scopri che solo lui è capace di farla funzionare.

Non ti preoccupi subito…

Nel periodo di garanzia infatti continui ad avere un tecnico del mio concorrente disperato li da te, che magari ti fa anche comodo.

Il concorrente disperato ha una fila di tecnici che non sa cosa fare, quindi te li manda molto
volentieri.

MA C’E’ UN PROBLEMA!

Appena finita la garanzia, il tecnico è comunque sempre lì da te, ma ora lo devi pagare:

Hai un costo incalcolabile!

Il totale dei costi dopo 2 anni che hai installato la macchina è il doppio di quello che avresti speso con me.

E il costo sarà mensile, per tutta la vita.

Lo avrai finché non ti stanchi di spendere e rottami la macchina!

Il disperato ti da una macchina facendoti credere che ti sta facendo risparmiare, poi scopri che ti ha dato una scatola con dentro un mattone!

Ti da il minimo indispensabile cercando di fare quanto più guadagno possibile.

Mi agito perché l’unica cosa che puoi confrontare tra la mia soluzione e quella del concorrente
disperato è il prezzo.

La verità è che: la mia soluzione è come una macchina di Formula1 competitiva per vincere il gran premio, invece lui ti da il cartonato di Schumacher di fronte alla Ferrari!

Ora che ti ho introdotto la fonte dei problemi, vediamoli nel dettaglio.

Solo quelli che ti hanno messo in testa che è impossibile fare una macchina di taglio e sbavatura automatica.

Ma purtroppo per te non è così!

Di cosa ti sei convinto con le macchine
dei miei concorrenti?

  • Bava troppo alta – pezzo scarto
  • Scarsa affidabilità del programma di sbavatura – pezzo scarto
  • Taglio del pezzo non preciso
  • Ciclo di sbavatura robot più lungo di quello dell’operatore
  • Consumo anomalo degli utensili
  • Durata brevissima del disco di taglio
  • Operazioni impossibili da robot
  • Tempi di setup lunghissimi

BAVA TROPPO ALTA – PEZZO SCARTO

Succede spesso che quando si presenta una bava troppo alta da rimuovere, la macchina del mio concorrente va in difficoltà.

Il motivo è semplice: è la soluzione più complessa.

L’utensile usato per l’operazione è sbagliato.

Ci hai sbattuto la testa mille volte.

Ti sei detto: ho messo un utensile compensato di quella marca di grido, come fa a non funzionare?

C’E’ UN PROBLEMA!

Non sempre l’utensile compensato è la scelta giusta.

Tante volte è quella sbagliata.

Se devi sbavare un pezzo in alluminio con bava variabile, non c’è una soluzione universale.

A seconda delle tolleranze del pezzo, a seconda dello spessore della bava, della qualità che vuoi raggiungere ci sono diversi utensili da valutare.

Ho tantissime soluzioni per risolvere il problema, nessuna è intercambiabile con l’altra.

Per risolvere questo problema metto
in campo questo sistema
:

  • analizzo il tuo pezzo
  • decido una strategia di lavoro in base ad esperienze passate
  • faccio un test manuale o con una mia macchina in modo da stressare l’utensile
  • ascolto le vibrazioni mentre l’utensile lavora, ascolto il rumore dell’utensile, guardo i segni che rimangono sull’utensile, vedo il risultato sul pezzo
  • se tutto va bene, ho la soluzione. Altrimenti in base a tutti i dati rilevati decido una strada alternativa

La stessa operazione che tu pensi sia da fare con un
fresa compensata si può fare con
:

  • utensile di fresatura ad alta potenza non compensato (non tutte le frese sono uguali, le mie le disegno e le faccio fare da un fornitore di fiducia)
  • nastro di smerigliatura (non tutti i nastri sono uguali e nemmeno le ruote)
  • lima (non tutte le lime sono uguali e nemmeno i costruttori di lime fanno il medesimo prodotto)
  • nastro di smerigliatura compatto
  • platorello di carteggiatura

Non esiste un operazione che non si possa fare.

Se a mano lo puoi fare allora c’è una soluzione anche per farlo in automatico, in un modo migliore e con un tempo ciclo inferiore.

SCARSA AFFIDABILITA’ DEL PROGRAMMA
DI SBAVATURA – PEZZO SCARTO

Per questo problema ci sono diversi problemi che si sovrappongono:

  • utensile di lavoro sbagliato
  • programmatore inesperto
  • unità di lavoro improvvisata
  • macchina non stabile, senza basamento
  • robot sbagliato, troppo lungo o non abbastanza stabile
  • pinza instabile

Per affrontare tutti i problemi qui sopra ci vorrebbero mille pagine.

Parliamo del programmatore inesperto

Tutti i programmatori di robot si auto-celebrano come Dio in terra.

Ogni tanto vedo programmi che sono sbagliati e generano scarti imprevisti.

Saprai bene che con una fresa non è lo stesso sbavare in modo concorde o discorde (andare nel verso che la fresa tira l’utensile oppure andare contro rotazione e spingere il materiale).

Ma con il resto degli utensili?

Il programmatore del mio concorrente improvvisato non può sapere come fare a gestire un nastro di smerigliatura o una lima o una lama di taglio.

NON È COLPA SUA,
MA IL PROBLEMA È TUTTO TUO!

Alle volte riusciamo con la medesima macchina e i medesimi utensili a dimezzare il tempo ciclo, solo cambiando il programma robot.

Se faccio un’operazione di smerigliatura al contrario, spingendo il nastro devo fare molta attenzione a che questo non si muova.

Rallento il robot…quindi tempo ciclo lungo.

MA C’E’ UN PROBLEMA!

Ogni tanto succede quello che il programmatore inesperto non può prevedere!

Il nastro si muove, il pezzo si danneggia… E TAC… ECCO LO SCARTO!

Tu ti convinci che il processo non si possa fare con il robot.

La verità è che il programmatore ha fatto la scelta sbagliata.

Mi è già capitato e capiterà ancora.

Basta fare la cosa giusta e il ciclo diventa affidabile e si accorcia della metà.

TAGLIO DEL PEZZO NON PRECISO

Questo problema capita spesso.

Il cliente mi dice: la pinza è precisa, il robot pure, ma non ho 2 pezzi tagliati uguali!

Ci sono 2 ragioni per questo problema:

  • la pinza è precisa, ma le griffe sono state costruite nel modo sbagliato
  • il robot è preciso, ma è il modello sbagliato

La pinza è un organo fondamentale per il tuo processo.

Deve prendere il pezzo, non deformarlo e bloccarlo saldamente.

Tutti usano SCHUNK eppure alcune pinze funzionano altre no.

Il motivo è semplice: il progetto delle griffe è un segreto che viene da anni di esperienza.

Non ti riesco a spiegare come fare.

Dipende dal pezzo, dalle operazioni da fare, dalla taglia di robot.

Non tutti i robot sono uguali!

Se usi il robot sbagliato è finita.

Esistono diverse marche di robot e diverse tipologie.

La scelta del robot giusto è il primo passo verso il successo.

Se usi il robot sbagliato non c’è possibilità di risolvere il problema.

Ti resta solo di buttarlo e prenderne un altro, adatto questa volta.

Se il robot è sbagliato durante il taglio del pezzo flette e ogni pezzo lo taglia in modo imprevedibile.

Irrimediabilmente… Non c’è soluzione.

CICLO DI SBAVATURA ROBOT PIU’ LUNGO
DI QUELLO DELL’OPERATORE

I motivi possono essere questi:

– programma sbagliato (ne abbiamo parlato prima)

– utensili improvvisati

– unità non compensate

– robot sbagliato

Tutte le problematiche si riconducono ad una macchina improvvisata.

Se gli utensili non sono stati progettati per l’uso robotizzato non puoi aspettarti grandi risultati.

Il ciclo che ti viene è dettato dagli utensili che hai.

Per risolvere questo problema hai bisogno di unità di lavoro specifiche e di usarle nel miglior modo.

Non sempre questo significa replicare quello che fa il tuo operatore.

CONSUMO ANOMALO DEGLI UTENSILI

Quando usi una fresa sulla mia macchina, l’utensile dura 30.000 pezzi; mentre su quella del mio concorrente 3.000.

Perché? I motivi sono sempre quelli.

Ho passato gli anni a capire come si deve fare. Il perché dei problemi.

Oggi come ti dicevo per capire cosa c’è da fare per migliorare il ciclo, mentre il robot lavora mi faccio chiudere in macchina (non ditelo ai vari responsabili di sicurezza) e metto una mano sul robot.

Lo ascolto come si fa con i cavalli.

Mentre lavora mi parla e mi dice come migliorare la durata degli utensili, mi dice quello che non va.

DURATA BREVISSIMA DEL DISCO DI TAGLIO

I motivi per questo problema sono:

  • potenza del motore di taglio troppo bassa
  • robot sbagliato
  • programma sbagliato

Parliamo della potenza motore: se hai un unità di taglio con la lama montata direttamente sul motore a basso ingombro e vuoi fare tagli importanti, allora hai un problema.

La lama per funzionare bene deve avere un motore con la giusta potenza e la giusta inerzia.

Hai bisogno di un set di cuscinetti adatti alla sforzo che fai per tagliare.

Se ti devi accontentare,
allora HAI UN PROBLEMA!

L’unità di taglio è fondamentale che sia costruita nel modo giusto.

Passi dall’avere una durata della lama di pochi pezzi a una durata che è di migliaia di pezzi.

Ho dei clienti che solo considerando il risparmio di lame hanno avuto il ritorno dell’investimento in 2 anni.

OPERAZIONI IMPOSSIBILI DA ROBOT

Tante volte ti sei dovuto accontentare di quello che ti dava il tuo fornitore.

Un bravo venditore di fumo ti ha convinto che il problema era tuo, e che una determinata operazione era da fare a mano.

MA C’È UN PROBLEMA!

Non riduci i tuoi costi di produzione, fai un investimento che non ti ritornerà mai!

Per risolvere questo problema ho dovuto inventare tante unità di lavoro che sul mercato non ci sono.

Queste unità ti permettono di evitare che il tuo operatore tocchi il pezzo.

Ogni operazione che tu fai a mano, si può fare anche con il mio robot.

TEMPI DI SETUP LUNGHISSIMI

Per fare una macchina efficiente non basta un robot e un po’ di unità attorno.

Ci vuole un apparecchiatura elettrica che ti renda la vita facile.

Delle volte mi trovo dei clienti che usano il quadro elettrico della macchina del mio cliente come appendi abiti.

Magari pensi sia geniale ma loro non ci mettono niente nel quadro; mentre la mia soluzione prevede un sacco di componenti.

MA C’E’ UN PROBLEMA!

Quando devi riattrezzare la macchina ti ci vogliono ore di lavoro.

Devi ricordarti quali parametri devi cambiare nel robot, come mettere i nuovi utensili, le posizioni che devi cambiare nel robot, ecc…

Poi l’operatore sbaglia e ci vuole ancora più tempo.

Mille problemi che ti rendono zoppo.

Ti convinci che il robot è adatto solo alla produzione di grandi lotti.

LA REALTA’ E’ DIVERSA!

L’apparecchiatura elettrica presente nella mia soluzione
ti serve proprio per fare un setup rapido.

La macchina si ricorda tutto quello che deve cambiare.

Ricorda all’operatore dove montare gli utensili, verifica che tutto vada bene prima di iniziare il ciclo.

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Piercarlo Bonomi

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